Questi inchiostri colorati comprati per sbaglio, perchè invece di inchiostro di china serviva inchiostro da incisione, bisognerà pure usarli... Allora via col dripping, e poi con la "lettura" delle macchie, come una zingara legge il futuro nelle linee della mano. Questa macchia sembra un sole, questa un albero... e vi si può costruire, intorno, un mondo intero, nero su bianco.
leggere, immaginare, disegnare (non necessariamente in quest'ordine) - blog di Liza Schiavi
lunedì 7 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
Il vento...a colori!
Iscrizioni aperte! artisti, fatevi avanti!
Per info e iscrizioni: Liza 328.1788464 / Beatrice 338.1042062
Per info e iscrizioni: Liza 328.1788464 / Beatrice 338.1042062
Disegnare con gli altri... è meglio?
Quando si disegna insieme accadono cose misteriose. Capita che ci sia un silenzio assoluto, ma nessuno ne ha paura, è concentrazione, profondità, ricerca, non è vuoto.
Ma può anche darsi che qualcuno parli da solo, canti, o fischietti ossessivamente la canzoncina di quell'odiosa pubblicità di formaggino senza curarsi di essere ascoltato, perchè mentre si disegna ciascuno è nel proprio mondo e gli altri non possono nuocere. Quando si disegna si captano solo alcune parole provenienti dal mondo esterno, e rimangono sospese... ma quando la concentrazione inizia a sfumare e il lavoro è a buon punto si verifica una nuova magia: il confronto. Le teste si alzano, qualcuno fa scrocchiare le dita o si stiracchia come dopo un lungo sonno. Gli sguardi viaggiano sui fogli degli altri e ci si sorprende di ciò che è nato. Beeello....perchè non lo fai verde? - io lo colorerei a tempera e non a pastelli! - Ehi, ma qui hai cambiato tutto, così funziona molto meglio! E' a questo punto che le idee rimbalzano, crescono, si completano: perchè gli occhi degli altri vedono, dentro il disegno del quale pensiamo di conoscere ogni possibilità, ciò che a noi si nasconde. Con il moltiplicarsi delle idee appaiono soluzioni inattese, c'è entusiasmo, voglia di proseguire, ma anche la sana stanchezza che arriva dopo uno sforzo fisico. Si va a riposare, con le mani stanche e la testa in fermento (non prima di aver insultato quello della musichetta martellante...scusa ma proprio quella dovevi fischiettare??? ora non me la levo più dalla testa!). Disegnare insieme agli altri, per me, è emozionante: esagero? Beh, io ho detto la mia... per voi è meglio da soli? Aspetto i vostri pareri!
venerdì 27 settembre 2013
Bologna e la china
Da un paio d'anni mi dimenticavo di spedire le tavole alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, quei 5 disegni riferiti ad una stessa storia, che, se sei molto, molto fortunato possono essere selezionati da una giuria, tra migliaia di altri, per la celebre Mostra degli Illustratori che si tiene nel periodo della fiera. Assolutamente certa che la dea bendata si aggiunga una benda ulteriore quando sono nei paraggi, io (ma non solo io, sia chiaro...) ho sempre inviato le tavole con un unico scopo, quello di ottenere il pass per l'ingresso alla fiera, altrimenti inaccessibile (a prezzi ragionevoli). Proprio così, QUALUNQUE insieme di disegni si invii, a patto che siano in numero di 5 e arrivino entro la data stabilita (5 mesi prima della fiera), ti assicurano l'ingresso gratuito per tutta la durata dell'evento. Dopo essere stata sfiorata dalla tentazione (eh-eh, è vietato ma... chi mai lo scoprirebbe?) di spedire cose già utilizzate qualche anno fa, mi sono scontrata con la dura realtà delle etichette da porre sul retro dei disegni: insomma, togliere le vecchie e applicare le nuove sarebbe stato arduo, e la paciugata assicurata. Mi piacerebbe poter dire che il mio senso dell'onestà ha prevalso, mentre in realtà è stato solo perchè sarebbe stato più complicato barare, sta di fatto che ho realizzato, in un paio d'ore, questi 5 disegni, china e acquerello, e li ho intitolati GREEN. Una misteriosa macchia di colore, che cresce, cresce, e vola via.
martedì 17 settembre 2013
Diluvio
Uuuh, ma quanto tempo è passato dall'ultimo post? l'estate è già finita? Le giornate sono ancora belle, sì, ma siamo già alla fine di settembre e presto arriveranno le piogge. Nel mio studio fervono i lavori per illustrare il consueto Calen-diario (scriverò un post riassuntivo su questo argomento...), ma spesso e volentieri prendo altre strade e improvviso con china e pennello. Il Diluvio Universale, disegno realizzato per la mostra "Dimenticati da Noè", prossimamente a Piacenza!
mercoledì 17 luglio 2013
Insegnare/imparare
Dopo tanti anni "in cattedra" (qui sopra il mio polveroso laboratorio di discipline plastiche al liceo artistico di Piacenza), tornare alunna per qualche giorno è una sensazione meravigliosa. Certo, non puoi non condividere i problemi dell'insegnante, impegnato in dialoghi senza fine per indirizzare al meglio il lavoro di alcuni ossi duri, ma in quel momento non sono preoccupazioni tue. Ti senti leggera, senza grosse responsabilità, libera di dire cavolate senza paura di fare brutte figure... E' bello curiosare nei taccuini degli altri, e scoprire altri immaginari, figure che dalle tue mani non potranno mai uscire perchè non ti appartengono, ma ti colpiscono fortemente, e prima o poi le userai. In soli 4 giorni, a Trento, con Javier Zabala ho imparato e scoperto un sacco di cose. Ad esempio, che ho un carattere castigliano. Che "grembiule" e "proboscide" sono parole che suonano malissimo fuori dall'Italia. Che il necéssaire di un artista in viaggio può insospettire la polizia aeroportuale, ed avere tratti in comune con il narcotraffico. Che la nogalina, (o mordente tinta noce, di cui mio padre, falegname, ha sempre tessuto lodi inascoltate) ha effettivamente un colore bellissimo anche sulla carta. Che, in spagnolo, colmillo è un dente, ma non un dente qualsiasi, è un canino, ma non un canino umano, insomma Colmillo Blanco è Zanna Bianca, e non so perchè ci ho messo tanto a capirlo, dal momento che stavo disegnando lupi da un'ora.

Che è molto divertente fare ritratti a persone inesistenti.
E ho imparato anche altro, ad esempio vicende raccapriccianti in merito al Concilio di Trento. Del resto avevamo un docente speciale. Capace addirittura di muovere le orecchie. Questo però non si può imparare.
lunedì 1 luglio 2013
Arche e diluvi
Questo post è dedicato alle persone che hanno condiviso con me ogni martedì sera da aprile a giugno inoltrato, tra pennelli, matite e tubetti di colore, nell'accogliente spazio di Concorto Cinematica. Il mio progetto, un po' folle, denominato Dimenticati da Noè cominciò con una lezione teorica in cui io parlai a macchinetta per un'ora di raffigurazioni di animali, mostrando immagini come queste:
Se hanno sopportato tutto questo e tornano la prossima settimana, pensai, è fatta. Tornarono! e cominciarono a lavorare sodo, facendo decine di bozzetti, sperimentando tecniche diverse, accettando i consigli senza rinunciare alle loro (bellissime) idee. Ecco alcune foto del laboratorio, scattate da Silvia Pagani: bozzetti, tavole finite, gente impegnata a inventare storie di animali mai saliti sull'Arca di Noè, e dunque sconosciuti. Infine, gli "scherzi" della maestra.
Grazie quindi a: Paola, Barbara, Laura, Lorenza, Marco, Claudia, Sara, Camilla, Lucia. E' stato davvero bello lavorare insieme a voi. Anche sotto il diluvio.
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